Paesaggi di donne che hanno fatto la storia

Viaggia in Spagna attraverso l'eredità delle donne che hanno cambiato la storia

Le donne che hanno fatto la Spagna

Esplora città e destinazioni uniche seguendo le orme di regine, scrittrici e artiste che hanno trasformato il Paese. Le loro storie collegano patrimonio e paesaggi in un viaggio che unisce passato e presente.

Tre grandi viaggiatrici

Isabella I di Castiglia viaggiò ininterrottamente per tutta la durata del suo regno. Santa Teresa veniva chiamata la “monaca vagabonda”. La scrittrice Emilia Pardo Bazán si è distinta anche per le sue cronache e i suoi libri di viaggio. In Spagna, destinazioni e itinerari emblematici ti avvicineranno alla storia di queste donne straordinarie.

Granada

Granada e l'eredità di Isabella I di Castiglia

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Granada
A Coruña

A Coruña: sulle tracce di Emilia Pardo Bazán

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A Coruña
Ávila

Avila e la forza spirituale di Santa Teresa di Gesù

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Ávila
Granada Granada

Isabella I di Castiglia

(1451 - 1504)

“Desidero e ordino inoltre che, dovessi morire fuori dalla città di Granada, tutto il mio corpo venga portato senza indugio nella città di Granada così com'era.”

Granada e l'eredità di Isabella I di Castiglia Granada brilla con il marchio di Isabella I di Castiglia. Scoprire la città attraverso la sua storia significa visitare i palazzi, i monasteri e le piazze dove è stata forgiata una nuova era per la Spagna. L’Itinerario della Regina Isabella invita a esplorare il patrimonio monumentale che la monarca ha lasciato nella città andalusa. Visita l'imponente Cappella Reale di Granada, dove si trova il suo sepolcro, e continua fino alla  Reale Cancelleria di Granada e il maestoso Monastero di San Jerónimo, enclavi strettamente legate al suo regno. Attraversando plaza Isabel la Católica, fermati davanti al complesso scultoreo realizzato da Mariano Benlliure, che rappresenta la regina insieme a Cristoforo Colombo durante le Capitolazioni di Santa Fe, uno degli episodi più decisivi della storia universale. Altri percorsi isabellini: Segovia, Madrigal de las Altas Torres, Arévalo, Tordesillas... sono destinazioni in Castiglia e León che hanno segnato la vita e il regno di Isabella la Cattolica. L’Itinerario di Isabella attraverso la regione ti invita a scoprirli.

A Coruña A Coruña

Emilia Pardo Bazán

(1851- 1921)

“La chiave della nostra rigenerazione sta nella donna, nella sua educazione, nella sua personalità, nella sua coscienza.”

A Coruña: sulle tracce di Emilia Pardo Bazán Nell'Atlantico settentrionale, A Coruña mostra un'eleganza diversa: luminosa, colta e profondamente letteraria. È la città natale di Emilia Pardo Bazán, una delle grandi voci europee della fine del XIX secolo, che trasformò la sua città in "Marineda", l'immortale ambientazione di molti dei suoi romanzi. Passeggiare per il centro storico è come camminare tra facciate secolari con il suggestivo suono del mare. In rúa Rego de Auga si trovava la casa in cui nacque; in calle Tabernas si trova oggi la Casa-Museo Emilia Pardo Bazán, che è anche sede dell'Accademia Reale di Galizia. Da lì, lungo la passeggiata che conduce ai Giardini di Méndez Núñez, si arriva alla sua scultura rivolta verso il mare, a ricordare che qui letteratura e paesaggio vanno di pari passo. Altre destinazioni:  questo itinerario non si conclude in città. Ci sono molti siti in Galizia collegati all'autrice. Un esempio sono i pazos di Miraflores a Sanxenxo, quello di Meirás o le visite a centri termali come quello di Mondariz.

Avila Avila

Santa Teresa di Gesù

(1515- 1582)

“Non c'è virtù in una donna che non sia sospetta.”

Avila e la forza spirituale di Santa Teresa di Gesù  Scopri la città cinta da mura di Avila seguendo le orme di Teresa di Gesù, figura universale del misticismo. Passeggiare per le sue strade medievali significa entrare in una città che ha conservato intatta la sua atmosfera spirituale e monumentale. Visita i luoghi più emblematici dell'itinerario teresiano, come il Monastero dell'Encarnación, il Convento di San José o quello che porta il suo nome, eretto nel suo luogo di nascita. E non dimenticare di provare gli squisiti e tradizionali yemas di Santa Teresa. Altri itinerari teresiani: da Avila parte anche l’Itinerario teresiano che attraversa diversi villaggi fino a raggiungere la città dove morì, Alba de Tormes, a Salamanca. Inoltre, con l'itinerario Le orme di Teresa potrai conoscere altre città spagnole legate alla sua eredità, in un'esperienza culturale, spirituale e paesaggistica unica.

Donne che hanno lasciato il segno, luoghi per scoprirle

Scopri città e territori fondamentali per la storia e la cultura della Spagna. Esplora sulla mappa le destinazioni legate all'eredità di alcune delle donne più influenti e trova nuovi percorsi alla scoperta del Paese.

Santiago di Compostela

Santiago e l'emozione poetica di Rosalía de Castro

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Santiago di Compostela non è solo la fine del Cammino. È anche l'inizio di una storia intima e potente, quella di Rosalía de Castro, una delle poetesse più importanti del Romanticismo europeo.

Valencia

Valencia e il Siglo de Oro letterario: Isabel de Villena

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Nel XV secolo, Valencia brillava come uno dei grandi centri culturali del Mediterraneo. Fu in questo contesto che emerse la figura di Isabel de Villena, considerata la prima scrittrice in lingua valenciana e una voce in anticipo sui tempi.

Llucmajor

Maiorca intima: l'eredità di María Antonia Salvà

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Lontano dai circuiti convenzionali, Maiorca rivela la sua versione più raffinata e autentica attraverso María Antonia Salvà, pioniera della poesia moderna in lingua catalana e simbolo della sensibilità mediterranea.

Gijón

Asturie marinare: sulle tracce di Corín Tellado

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Le Asturie sono state il paesaggio vitale dell'autrice più letta in lingua spagnola dopo Cervantes, secondo l'UNESCO. Scoprirla significa viaggiare in una terra dove letteratura e mare vanno di pari passo.

Cartagena

L'itinerario letterario di Carmen Conde a Cartagena

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Mediterranea e luminosa, Cartagena è lo scenario vitale che ha forgiato la voce di Carmen Conde, la prima donna a entrare nella Reale Accademia Spagnola.

Sam Millán de la Cogolla

San Millán de la Cogolla e l'impronta di María de la O Lejárraga

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San Millán de la Cogolla, culla del castigliano, è anche il luogo di nascita di María de la O Lejárraga, una brillante scrittrice, drammaturga e pioniera politica la cui vita ha attraversato un secolo di storia spagnola.

Teror

Pino Ojeda e Gran Canaria: l'isola come territorio di libertà

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Gran Canaria non è solo una destinazione atlantica; è un paesaggio di emancipazione creativa. Qui si è sviluppato l'universo di Pino Ojeda, poetessa e artista plastica, considerata una delle precursore dell'arte astratta nelle Isole Canarie.

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Vélez-Malaga e la memoria di María Zambrano

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Vélez-Malaga è il paesaggio che ha plasmato il pensiero della più influente filosofa spagnola del XX secolo.

Siviglia

La Spagna barocca di Luisa Roldán

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Esplorare la Spagna sulle orme di Luisa Roldán, conosciuta come "La Roldana", significa entrare nello splendore del Barocco attraverso città monumentali, dove oggi si conserva parte della sua straordinaria opera. Scultrice di eccezionale maestria tecnica, aprì la strada in un mondo dell'arte dominato dagli uomini e lasciò il segno in alcuni dei grandi centri culturali del Paese.

Barcellona

Barcellona e il duende di Carmen Amaya

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Barcellona è una città in cui il mare, la cultura e il divertimento fanno parte della sua identità. Questo è il luogo di nascita di Carmen Amaya, la bailaora che rivoluzionò il flamenco con il suo vertiginoso gioco di gambe e la sua energia che conquistò i palcoscenici di tutto il mondo.

Madrid

Madrid e la conquista del suffragio femminile: Clara Campoamor

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Scopri la Madrid in cui Clara Campoamor difese dalla tribuna parlamentare il diritto di voto alle donne, segnando un prima e un dopo nella storia democratica della Spagna.

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María Blanchard e Santander: dove nasce un'avanguardia

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Davanti alla luminosa baia di Santander, in una città aperta al mare e all'orizzonte, iniziò la storia di María Blanchard, considerata la prima donna in Spagna ad adottare il linguaggio cubista. Da questa enclave settentrionale partì un'artista creativa che avrebbe portato il suo talento nel cuore dell'avanguardia europea.

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Toledo e lo spirito di coraggio di María Pacheco

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Toledo, città imperiale e crogiolo di culture, è lo scenario in cui si forgiò la leggenda di María Pacheco, conosciuta come la "Leonessa di Castiglia". Camminare per le sue strade acciottolate significa entrare in uno degli episodi più intensi del XVI secolo in Spagna: la rivolta dei Comuneros

Paniza

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A Paniza, nella provincia di Saragozza, cultura e natura vanno di pari passo nel nome di María Moliner, la filologa che con il suo famoso Diccionario de uso del español ha trasformato per sempre il nostro modo di intendere la lingua.

Vitoria-Gasteiz

Vitoria-Gasteiz, le origini di María de Maeztu

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Vitoria-Gasteiz, capitale della sostenibilità, è anche la città natale di María de Maeztu, una delle grandi pedagogiste e pensatrici del femminismo spagnolo.

Madrid

Madrid e il ribellismo artistico di Maruja Mallo

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Scopri una Madrid vivace e culturale, lo scenario in cui Maruja Mallo divenne una delle grandi protagoniste del surrealismo figurativo e una figura essenziale della Generazione del '27. La capitale fu il laboratorio creativo in cui forgiò un'opera audace e infranse le convenzioni sociali in un'epoca di profondi cambiamenti.

Olite

Olite, la corte di Bianca I di Navarra

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Le strade e i monumenti di questa città medievale invitano a fare un vero e proprio viaggio nel tempo per rivivere lo splendore della corte del Regno di Navarra. Tra mura, torri e strade acciottolate, la storia di Bianca I di Navarra rivive in uno dei siti monumentali più suggestivi della Spagna settentrionale.

Plasencia

Plasencia, alla scoperta della città natale di Inés de Suárez

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Sulle rive del fiume Jerte, potrai ammirare la cosiddetta "perla della valle", Plasencia, nonché città natale di Inés de Suárez, la figura storica che ha ispirato il romanzo Inés del alma mía di Isabel Allende. È da questa città cinta da mura che una donna partì per l'America, decisa a plasmare il proprio destino, diventando la protagonista della conquista del Cile.

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A Coruña: sulle tracce di Emilia Pardo Bazán

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Nell'Atlantico settentrionale, A Coruña mostra un'eleganza diversa: luminosa, colta e profondamente letteraria. È la città natale di Emilia Pardo Bazán, una delle grandi voci europee della fine del XIX secolo, che trasformò la sua città in "Marineda", l'immortale ambientazione di molti dei suoi romanzi.

Avila

Avila e la forza spirituale di Santa Teresa di Gesù

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Scopri la città cinta da mura di Avila seguendo le orme di Teresa di Gesù, figura universale del misticismo.

Santiago de Compostela Santiago de Compostela

Rosalía de Castro

(1837- 1885)

“Perché alle donne non è ancora permesso scrivere ciò che sentono e ciò che sanno.”

Santiago e l'emozione poetica di Rosalía de Castro Santiago di Compostela non è solo la fine del Cammino. È anche l'inizio di una storia intima e potente, quella di Rosalía de Castro, una delle poetesse più importanti del Romanticismo europeo. Camminare per le sue piazze in pietra, attraversare parchi avvolti dalla nebbia atlantica e scoprire versi incisi nel terreno trasforma la visita in un'esperienza piena di emozioni. Qui la letteratura si sperimenta camminando, si respira e si sente. L'itinerario inizia in plaza del Obradoiro, dove fu battezzata nella cappella dell'Albergo dei Re Cattolici. Il percorso prosegue attraverso il centro storico, con soste alla Casa de la Concha e alla plaza de la Universidad, dove targhe commemorative ricordano i luoghi in cui visse l'artista. Nel Parco della Alameda, il suo monumento guarda verso la città eterna; quindi, il percorso culmina nel Pantheon dei galiziani, nel Convento di San Domingos de Bonaval, dove riposano le spoglie della scrittrice. Altri percorsi rosaliani: a Padrón è possibile visitare la Casa-Museo Rosalía de Castro; l'ambiente circostante è uno dei paesaggi rurali che la ispirarono. A Coruña o Muxia nella Costa della Morte sono altri scenari della Galizia che diedero vita alle sue poesie.

Valencia Valencia

Isabel de Villena

(1430 - 1490)

“E coloro che sproloquieranno sulle donne cadranno nella mia ira, perché potrebbero pensare che mia madre è una donna che ha fatto guadagnare a tutte le vostre figlie una grande corona, ed è una salvaguardia così forte per loro che nessuno può farle arrabbiare senza offendermi molto.”

Valencia e il Siglo de Oro letterario: Isabel de Villena Nel XV secolo, Valencia brillava come uno dei grandi centri culturali del Mediterraneo. Fu in questo contesto che emerse la figura di Isabel de Villena, considerata la prima scrittrice in lingua valenciana e una voce in anticipo sui tempi. Vicinissimo al Museo delle Belle Arti di Valencia si trova il Monastero Reale della Santissima Trinità, dove fu nominata badessa perpetua nel 1462. Sotto la sua guida, il convento divenne un vero e proprio centro intellettuale, specchio di una città che stava vivendo una straordinaria fioritura letteraria. Quello splendore si può ancora percepire passeggiando nella maestosa Borsa della seta, simbolo della potenza commerciale dell'epoca; le Torri di Serranos e di Quart; l'elegante Palazzo della Generalitat Valenciana; o la Cattedrale accanto all'emblematico Miguelete. All'interno si trova Ausiàs March, una delle grandi figure poetiche dell'epoca. Nei pressi della Borsa della seta, in plaza de la Compañía, si trova anche la casa abitata da Jaume Roig, contemporaneo di Isabel de Villena.

Llucmajor Llucmajor

María Antonia Salvà

(1869 - 1958)

“Ogni cosa al suo posto, ogni emozione con una musica appropriata.”

Maiorca intima: l'eredità di María Antonia Salvà Lontano dai circuiti convenzionali, Maiorca rivela la sua versione più raffinata e autentica attraverso María Antonia Salvà, pioniera della poesia moderna in lingua catalana e simbolo della sensibilità mediterranea. A Llucmajor, dove stabilì la sua residenza alla fine del XIX secolo, il viaggiatore scopre un'isola lenta ed elegante. La targa in calle Jaume I ricorda la sua casa; la statua di “S'Espigolera” evoca il legame tra tradizione e paesaggio; e il Santuario di Nuestra Señora de Gracia offre una vista privilegiata sulla pianura di Maiorca, uno scenario di assoluta serenità. Per chi è alla ricerca di esperienze uniche, la tenuta di s'Allapassa, situata nel porto turistico di Llucmajor accanto al sito preistorico di Capocorb Vell offre una visione della tranquilla essenza rurale che ispirò l'opera della scrittrice: luce dorata, orizzonti aperti e il suono del vento nei campi. Questo viaggio culmina a Palma, nel suo centro storico, dove potrai scoprirne l’architettura maestosa, l'arte nelle gallerie e assaggiarne la raffinata gastronomia. La casa natale della poetessa si trova al numero 14 della carrer d’En Morei, punto di partenza perfetto per un soggiorno unico nella capitale delle Baleari.

Gijón Gijón

Corín Tellado

(1927-2009)

“Ho un mio stile particolare. Che un lettore ti legga e sappia che sei tu è molto importante. E io sono in grado di scrivere, scrivere e scrivere...”

Asturie marinare: sulle tracce di Corín Tellado  Le Asturie sono state il paesaggio vitale dell'autrice più letta in lingua spagnola dopo Cervantes, secondo l'UNESCO. Scoprirla significa viaggiare in una terra dove letteratura e mare vanno di pari passo. A Gijón, città dove ha vissuto per decenni, il suo nome è impresso nella memoria letteraria della città.   Passeggiare nel mitico quartiere di Cimavilla, passeggiare lungo la spiaggia di San Lorenzo o contemplare il Cantabrico dalla collina di Santa Catalina permette ai visitatori di immergersi nell'atmosfera marinara che accompagnava la sua inesauribile vocazione letteraria. Tra sidrerie tradizionali, caffè e librerie storiche, la città conserva lo spirito quotidiano che circondava una scrittrice che ha pubblicato più di 4.000 romanzi e venduto più di 400 milioni di copie in tutto il mondo. Il viaggio prosegue verso Viavélez, la città natale nella parte occidentale delle Asturie. Questo piccolo porto di pescatori nelle Asturie occidentali offre un'immagine intima e autentica della regione, fatta di case bianche affacciate sul mare.  La casa natale e la strada che oggi ricorda il suo nome collegano il viaggiatore alle origini di un'autrice che ha trasformato le emozioni in storie universali.

Cartagena Cartagena

Carmen Conde

(1907 - 1996)

“Navigheremo insieme, tu sarai la mia vela e io ti porterò in mari nascosti.”

L'itinerario letterario di Carmen Conde a Cartagena Mediterranea e luminosa, Cartagena è lo scenario vitale che ha forgiato la voce di Carmen Conde, la prima donna a entrare nella Reale Accademia Spagnola. Il percorso inizia nel Parco dell'Artiglieria e prosegue attraverso il centro storico, seguendo le orme della scrittrice. In calle de la Palma, dove nacque, il visitatore si ricollega alle sue origini. Nelle vicinanze, di fronte alla Chiesa del Carmen, una scultura commemorativa la ritrae seduta su una panca, come se stesse ancora contemplando la vita che passa e ci invitasse a condividere una conversazione. La passeggiata prosegue lungo l'emblematica calle Mayor, il Casinò, la plaza del Ayuntamiento e il Muelle de Alfonso XII. All'interno della sua casa. Presso il Museo Carmen Conde-Antonio Oliver, allestito nel Centro Culturale Ramón Alonso Luzzy, è possibile accedere all'universo più personale della scrittrice nel suo ufficio ricostruito, dove libri, oggetti e ricordi trasportano il visitatore nell'atmosfera intima in cui sono nate molte delle sue pagine.

San Millán de la Cogolla San Millán de la Cogolla

María de la O Lejárraga

(1874 - 1974)

“La conoscenza non ha mai tarpato le ali all’immaginazione: ha solo cambiato nome.”

San Millán de la Cogolla e l'impronta di María de la O Lejárraga San Millán de la Cogolla, culla del castigliano, è anche il luogo di nascita di María de la O Lejárraga, una brillante scrittrice, drammaturga e pioniera politica la cui vita ha attraversato un secolo di storia spagnola. Visita essenziale in ogni viaggio a La Rioja, ospita i  Monasteri di Suso e Yuso, dichiarati Patrimonio dell'Umanità. Alcune delle prime parole della lingua spagnola furono scritte tra le sue mura. È in questo stesso paesaggio di serenità e studio che nacque la vocazione letteraria di María de la O Lejárraga. Nel centro del paese si trova la sua casa natale, tuttora conservata dalla famiglia della scrittrice, dove sono custoditi ricordi e piccoli tesori letterari, come una copia autografata dei Cuentos breves. Questo legame diretto con la sua eredità rende la visita un'esperienza vicina e autentica. Passeggiare per San Millán significa godere delle sue chiese, dell'architettura tradizionale e della vista sulla valle dai punti panoramici. L'ex ospedale per i pellegrini del Cammino di Santiago, ora trasformato in ristorante, aggiunge un'ulteriore attrazione a questa destinazione dove patrimonio, paesaggio e letteratura si fondono in perfetta armonia.

Teror Teror

Pino Ojeda

(1916 – 2002)

“Lasciatemi con le mie ali, non faccio ombra a nessuno.”

Pino Ojeda e Gran Canaria: l'isola come territorio di libertà Gran Canaria non è solo una destinazione atlantica; è un paesaggio di emancipazione creativa. Qui si è sviluppato l'universo di Pino Ojeda, poetessa e artista plastica, considerata una delle precursore dell'arte astratta nelle Isole Canarie. Questo itinerario propone un tour dell'isola dal suo punto di vista: libero, moderno e profondamente radicato. Il viaggio può iniziare a Teror, nel nord dell'isola. Tra architetture tradizionali, balconi in legno e paesaggi verdi, una strada, Pintora y Poeta Pino Ojeda, mantiene viva la sua memoria. Passeggiare in questi ambienti, con l'imponente Basilica di Nuestra Señora del Pino come punto di riferimento, ci permette di comprendere il substrato emotivo che segnò i suoi primi anni. È qui che nacque la sua sensibilità e iniziò la sua libertà.Il tour prosegue a  Las Palmas de Gran Canaria, la città in cui sviluppò gran parte della sua carriera. Il 1958 è l’anno della fondazione della Galería Arte, la prima galleria creata da una donna nelle Isole Canarie: un gesto pionieristico che trasformò l'ecosistema culturale dell'isola. Oggi, passeggiando per Vegueta e Triana, sentendo la luce dell'Atlantico e visitando il Centro Atlantico di Arte Moderna (CAAM), la cui collezione comprende le sue opere, possiamo entrare in contatto con il contesto creativo che guidò la sua evoluzione verso l'astrazione.Seguire le orme di Pino Ojeda significa scoprire un'isola luminosa e culturalmente inquieta, un'esperienza che ci invita a guardare l'Atlantico con la stessa determinazione con cui lei difese la sua indipendenza creativa.

Vélez-Malaga (Andalusia) Vélez-Malaga (Andalusia)

María Zambrano

(1904 - 1991)

“Preferisco la libertà pericolosa a una servitù tranquilla.”

Vélez-Malaga e la memoria di María Zambrano Vélez-Malaga è il paesaggio che ha plasmato il pensiero della più influente filosofa spagnola del XX secolo. Percorrere la Vélez-Malaga di María Zambrano significa entrare nelle radici della sua opera. Strade bianche, piazze luminose e punti panoramici sul Mediterraneo evocano la sensibilità poetica che ha contraddistinto la sua filosofia. L'esperienza ha una tappa fondamentale presso la sede della Fondazione María Zambrano nel Palazzo del Marqués de Beniel, uno dei monumenti civili più imponenti della città. Il percorso verso il luogo in cui è nata rivela molti angoli speciali. Il suo mausoleo, semplice e bello, riporta la frase del Cantico dei Cantici che lei stessa scelse come epitaffio: “Surge, amica mea, et veni” (“Alzati, amica mia, e vieni”). La memoria si fa arte: nella centrale plaza de las Carmelitas una statua a grandezza naturale della scrittrice sembra attendere serenamente il viaggiatore. Nelle vicinanze, un'altra scultura in calle Pancho la raffigura da bambina in braccio al padre. La sua vita e la sua opera sono presenti anche su una delle facce dell'obelisco in plaza de San Roque.

Siviglia Siviglia

Luisa Roldán

(1652-1706)

“La sua modestia era grande; la sua abilità, superiore, e la sua virtù, straordinaria” (Antonio Palomino)

La Spagna barocca di Luisa Roldán Esplorare la Spagna sulle orme di Luisa Roldán, conosciuta come "La Roldana", significa entrare nello splendore del Barocco attraverso città monumentali, dove oggi si conserva parte della sua straordinaria opera. Scultrice di eccezionale maestria tecnica, aprì la strada in un mondo dell'arte dominato dagli uomini e lasciò il segno in alcuni dei grandi centri culturali del Paese. A Siviglia, dove si formò nella bottega di famiglia, inizia il viaggio tra conventi, piazze storiche e un ricco patrimonio religioso. La visita al Museo delle Belle Arti e una passeggiata nel centro storico, tra chiese e stradine, permettono di comprendere la vivace atmosfera artistica in cui si è forgiato il suo talento. A Cadice, aperta sull'Atlantico, continuò la sua carriera professionale. Il centro storico, luminoso e marittimo, invita a passeggiare tra piazze e punti panoramici dove arte e oceano si incontrano. L'itinerario culmina a Madrid, dove ottenne il massimo riconoscimento a corte con la nomina a Escultora de Cámara, un risultato eccezionale per una donna del tempo. Oggi il Museo del Prado e la Galleria delle Collezioni Reali ci permettono di contemplare la delicatezza e l'espressività delle sue figure. Altri luoghi dove vedere le sue opere. Il Museo Nazionale di Scultura (Valladolid) presenta pezzi che completano questo itinerario artistico. Visitare queste città significa scoprire la forza creativa del Barocco spagnolo e la strada aperta da un’artista che ha trasformato la scultura in emozione e bellezza senza tempo.

Barcellona Barcellona

Carmen Amaya

(1913–1963)

“La mia vita e la mia arte sono nate dal mare. La mia prima idea di movimento e di danza è nata dal ritmo delle onde.”

Barcellona e il duende di Carmen Amaya Barcellona è una città in cui il mare, la cultura e il divertimento fanno parte della sua identità. Questo è il luogo di nascita di Carmen Amaya, la bailaora che rivoluzionò il flamenco con il suo vertiginoso gioco di gambe e la sua energia che conquistò i palcoscenici di tutto il mondo. Sulla spiaggia della Barceloneta, dove sorgeva l'antico quartiere di Somorrostro e dove Carmen nacque, si possono rievocare i suoi primi passi davanti al Mediterraneo. Sebbene le barracas siano scomparse, la passeggiata e la fontana dedicata all'artista in plaça de Brugada mantengono vivo il suo ricordo. L'atmosfera del Paral-lel, storico centro dello spettacolo barcellonese, ricorda il periodo in cui si esibiva in teatri come il Tívoli prima di intraprendere la carriera internazionale. A Montjuïc, il Poble Espanyol conserva il ricordo della sua esibizione nel 1929 durante l'Esposizione Internazionale di Barcellona e ospita il Tablao de Carmen, creato in omaggio alla ballerina. È uno dei luoghi essenziali per vivere il flamenco dal vivo in città. Completa l’itinerario godendoti la vista panoramica dal Montjuïc o da un rooftop con vista sul mare. Perditi nel quartiere del Born o il Gòtic al calar della sera e gusta tapas, pesce fresco o una paella in riva al mare. Estendi il viaggio a Begur. Se vuoi, puoi continuare l’esperienza sulla Costa Brava. Lì, il Mas d'en Pinc, la casa colonica affacciata sul Mediterraneo dove visse i suoi ultimi anni, è aperto al pubblico con una piccola mostra-omaggio all'artista. È la conclusione perfetta del viaggio tra calette con acque cristalline, sentieri costieri e villaggi incantevoli.

Madrid Madrid

Clara Campoamor

(1888–1972)

“La libertà si impara esercitandola.”

Madrid e la conquista del suffragio femminile: Clara Campoamor Scopri la Madrid in cui Clara Campoamor difese dalla tribuna parlamentare il diritto di voto alle donne, segnando un prima e un dopo nella storia democratica della Spagna. La visita può iniziare da carrera de San Jerónimo, di fronte al Congresso dei Deputati, dove si può immaginare l'intenso dibattito del 1931 che aprì le porte al suffragio femminile in Spagna. Passeggia poi fino a plaza de los Guardias de Corps, accanto al Centro culturale Conde Duque, dove un busto commemora questa avvocata e parlamentare pioniera. La città mantiene vivo il suo ricordo in spazi quotidiani come la stazione di Chamartín-Clara Campoamor e la strada che porta il suo nome. Inoltre, nello storico Ateneo di Madrid (che ha sempre qualche mostra interessante), il suo ritratto occupa ora un posto riservato ai personaggi più illustri. Visite guidate e altre attività. Completa l'esperienza godendo della cultura e della vivacità di Madrid che circonda questi siti storici. Dopo la visita al Congresso, passeggia per il Quartiere delle Lettere e fai una pausa nei suoi caffè centenari o locali all’aperto. Al tramonto, ammira il panorama da una terrazza con vista sullo skyline di Madrid e brinda alla libertà con un vermut o un vino spagnolo. Sul fronte gastronomico, prova piatti classici come il cocido madrileño, i callos o il bocadillo de calamares nella zona circostante la Plaza Mayor. E se vuoi approfondirne l’eredità, partecipa alle visite guidate dedicate alle donne del XX secolo o a Las Sinsombrero, dove viene ricreato anche lo storico dibattito tra Clara Campoamor e Victoria Kent.

Santander Santander

María Blanchard

(1881–1932)

“Se vivrò, dipingerò molti fiori.”

María Blanchard e Santander: dove nasce un'avanguardia Davanti alla luminosa baia di Santander, in una città aperta al mare e all'orizzonte, iniziò la storia di María Blanchard, considerata la prima donna in Spagna ad adottare il linguaggio cubista. Da questa enclave settentrionale partì un'artista creativa che avrebbe portato il suo talento nel cuore dell'avanguardia europea. Visitare Santander significa comprendere il contrasto che ha segnato la sua carriera: la serena eleganza della città e il radicalismo formale del cubismo. Passeggiare lungo il paseo Pereda, contemplare il mare dai giardini, entrare nel dialogo contemporaneo del Centro Botín o scoprire le sue opere al Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Santander e Cantabria (MAS) ci permette di comprendere le origini di una creatrice che ha portato il suo talento nel cuore dell'avanguardia europea. Tra spiagge urbane e architetture signorili, Santander si rivela un ambiente sofisticato che aiuta a comprendere la sensibilità di un’artista che ha trasformato la frammentazione in emozione. La città offre anche l’Itinerario degli Illustri, dove María Blanchard occupa un posto di rilievo, integrando la sua eredità nell'identità culturale locale. Altri luoghi dove scoprire le sue opere: il Museo Nazionale Centro d'Arte Reina Sofía , il Museo Nazionale Thyssen-Bornemisza e il Museo Nazionale del Prado di Madrid, nonché il Museo di Belle Arti di Bilbao ospitano dipinti che ampliano questo itinerario. Seguire questo percorso significa scoprire come anche la modernità artistica abbia le sue radici nel Mar Cantabrico.

Toledo Toledo

María Pacheco

(1496-1531)

“Voi, signora, come una corda, piangete la vostra disgrazia, e non la mia morte, che, essendo così giusta, non dovrebbe essere pianta da nessuno” (Juan de Padilla)

Toledo e lo spirito di coraggio di María Pacheco Toledo, città imperiale e crogiolo di culture, è lo scenario in cui si forgiò la leggenda di María Pacheco, conosciuta come la "Leonessa di Castiglia". Camminare per le sue strade acciottolate significa entrare in uno degli episodi più intensi del XVI secolo in Spagna: la rivolta dei Comuneros L'itinerario inizia accanto all'imponente Alcázar di Toledo, simbolo del potere e luogo in cui María Pacheco si stabilì dopo l'esecuzione del marito Juan de Padilla. Da qui guidò la difesa della città contro le truppe imperiali. Oggi, la sua statua commemora quella determinazione in uno dei migliori punti panoramici sul fiume Tago. Il percorso prosegue fino alla maestosa Cattedrale di Toledo. Secondo la tradizione, fu nel sacrario che entrò con determinazione per requisire l'argento con cui pagare i soldati che difendevano la causa. Nell'emblematica plaza de Zocodover, fu proclamata la sua condanna a morte e l'ordine di confisca dei suoi beni, dettati da Carlo V. Da lì, la storia racconta che riuscì a fuggire travestita da contadina attraverso la Porta del Cambrón e iniziò un esilio che avrebbe segnato il suo destino. L'ultima tappa è la plaza de Padilla, che occupa il luogo dove sorgeva la sua casa e dove oggi si trova la statua in onore di Juan de Padilla, suo marito. Scoprire Toledo attraverso María Pacheco significa attraversare una città monumentale dove ogni strada, ogni pietra e ogni angolo parlano del suo passato impressionante e dell'impronta della donna che ha lasciato un segno indelebile nella storia della Castiglia. Scopri la Toledo più autentica: contempla la città dal Belvedere del Valle, con una delle viste panoramiche più impressionanti della Spagna, soprattutto al tramonto, quando il profilo monumentale si tinge di toni dorati. Se viaggi nelle date del Corpus Domini, scoprirai Toledo in tutto il suo splendore, con le strade decorate e un'atmosfera di festa unica. In seguito, lasciati trasportare dalle tapas nelle strade vicino a Santo Tomé e Zocodover, dove potrai assaggiare le carcamusas, la pernice in umido o i formaggi della Mancia, per finire con il tradizionale marzapane. Un modo delizioso per completare il viaggio nella storia e nella tradizione.

Paniza Paniza

María Moliner

(1900- 1981)

“L'istruzione è la base del progresso; considero la lettura un diritto, anche spirituale.”

María Moliner e Paniza: un viaggio tra cultura, natura e vino A Paniza, nella provincia di Saragozza, cultura e natura vanno di pari passo nel nome di María Moliner, la filologa che con il suo famoso Diccionario de uso del español ha trasformato per sempre il nostro modo di intendere la lingua. Il busto in suo onore segna l'inizio di un bellissimo percorso circolare fino alla fontana dell’Ontanar. Il percorso attraversa vigneti e alberi centenari, offrendo ai visitatori un'esperienza lenta e autentica nel cuore della campagna aragonese. Lungo il percorso, pannelli informativi spiegano la figura e l'opera dell'autrice, contestualizzandone lo straordinario contributo alla lingua spagnola. L'itinerario permette di scoprire alcune delle sue ricchezze storiche, come la Chiesa in stile mudéjar di Nuestra Señora de los Ángeles e il Santuario della Virgen del Águila. Attività enoturistiche. Inoltre, Paniza è situata nel cuore dell’Itinerario enoturistico Campo de Cariñena, che rende la visita un'esperienza completa. Le cantine della regione offrono attività enoturistiche e la possibilità di degustare vini di grande tradizione, aggiungendo sapore a questo itinerario culturale.

Vitoria-Gasteiz Vitoria-Gasteiz

María de Maeztu

(1881- 1948)

“Sono una femminista, mi vergognerei di non esserlo, perché credo che ogni donna pensante debba sentire il desiderio di collaborare, come persona, all'opera totale della cultura umana.”

Vitoria-Gasteiz, le origini di María de Maeztu Vitoria-Gasteiz, capitale della sostenibilità, è anche la città natale di María de Maeztu, una delle grandi pedagogiste e pensatrici del femminismo spagnolo. L’Itinerario della Senda, una delle più belle passeggiate della città, invita a seguire le orme della sua traiettoria. Questo percorso pedonale di tre chilometri, circondato da alberi, collega il centro storico con l'area intorno alla Basilica di San Prudencio. Una delle tappe più emblematiche è il Parco La Florida, accanto alla Cattedrale di María Inmaculada (la cosiddetta "cattedrale nuova") e l'edificio sede del Parlamento basco. In questo luogo si trovava l’antico istituto in cui si formarono María de Maeztu e molti altri illustri personaggi baschi. La visita può essere completata nel parco che oggi porta il suo nome, situato accanto all'Università dei Paesi Baschi, negli antichi giardini dell'Asilo de las Nieves. Questo spazio verde rende omaggio in modo permanente alla sua eredità educativa e sociale. Attività: prolunga l'esperienza percorrendo il famoso Anillo Verde in bicicletta o gustando la rinomata gastronomia basca nel quartiere medievale, dove tradizione e innovazione si trovano in ogni angolo.

Madrid Madrid

Maruja Mallo

(1902–1995)

“L'arte ha il potere di ordinare la realtà.”

Madrid e il ribellismo artistico di Maruja Mallo Scopri una Madrid vivace e culturale, lo scenario in cui Maruja Mallo divenne una delle grandi protagoniste del surrealismo figurativo e una figura essenziale della Generazione del '27. La capitale fu il laboratorio creativo in cui forgiò un'opera audace e infranse le convenzioni sociali in un'epoca di profondi cambiamenti. Il tour può iniziare dalla Regia Accademia di Belle Arti di San Fernando, dove Maruja Mallo si formò in un'epoca in cui pochissime donne avevano accesso agli studi artistici. Lì conobbe Dalí ed entrò a far parte dell'ambiente creativo della Residenza studentesca accanto a personaggi come Buñuel e Lorca. Oggi è possibile visitare questo spazio mitico e rivivere lo spirito delle avanguardie che hanno trasformato l'arte spagnola. Prosegui fino alla Puerta del Sol e immagina la Madrid degli anni '20. Lì, Maruja Mallo, insieme a Margarita Manso, Dalí e Lorca, fece il famoso gesto di camminare senza cappello per sfidare le norme sociali. Quell'atto simbolico diede il nome a Las Sinsombrero, un gruppo di donne creatrici che chiedevano libertà e uguaglianza nella sfera culturale. Cogli l'occasione per partecipare a una delle visite guidate dedicate a questo gruppo attraverso il centro storico. La tappa fondamentale è il Museo Nazionale Centro d'Arte Reina Sofía, dove si possono osservare le sue caratteristiche forme geometriche e il modo in cui combina il popolare con l'avanguardia. Vivi la Madrid più giocosa e creativa: per completare l'esperienza, immergiti nella Madrid festosa che avrebbe ispirato anche Maruja Mallo. Goditi la migliore vista della città dalla terrazza sul tetto del Circolo di Belle Arti o da uno dei rooftop con vista panoramica al tramonto. Passeggia lungo la via delle tapas per eccellenza, la Cava Baja, nel quartiere di La Latina, dove potrai assaggiare specialità come il bocadillo de calamares, le patatas bravas o una tortilla spagnola appena preparata. Se viaggi nel mese di maggio, non perderti la Festa di San Isidro, con chulapos, balli all'aperto e musica per le strade; e in estate, i festeggiamenti di La Paloma riempiono il centro storico di atmosfera popolare.

Olite Olite

Bianca I di Navarra

(1385- 1441)

“Non c'è nulla di più certo della morte, né di più incerto dell'ora della morte.”

Olite, la corte di Bianca I di Navarra  Le strade e i monumenti di questa città medievale invitano a fare un vero e proprio viaggio nel tempo per rivivere lo splendore della corte del Regno di Navarra. Tra mura, torri e strade acciottolate, la storia di Bianca I di Navarra rivive in uno dei siti monumentali più suggestivi della Spagna settentrionale. Tutto a Olite sembra creare un'atmosfera magica e suggestiva. Una passeggiata tra case nobiliari e chiese gotiche conduce inevitabilmente all'imponente sagoma del Palazzo Reale di Olite, antica residenza reale e uno dei più spettacolari palazzi-castello d'Europa. In questa cornice è facile immaginare il momento in cui Bianca fu proclamata erede al trono e i giorni in cui la corte, amante della musica, della letteratura e delle arti, riempiva di vita questi saloni e cortili. La visita prosegue nella Chiesa di Santa María la Real di Olite dove è conservata l'unica scultura conosciuta della regina. Per secoli, la statua gotica originale ha presieduto l'ingresso del chiostro, subendo il passare del tempo. Oggi, restaurata e protetta all'interno della chiesa, permette di contemplare da vicino il patrimonio artistico legato alla sua memoria, mentre una replica occupa il sito originale. Passeggiare per Olite significa immergersi nella Navarra medievale, scoprendo la storia di una monarca colta e sensibile che lasciò un'impronta storica al di là del suo regno. Vivi l'Olite più festosa: per completare l'esperienza, goditi le sue famose feste medievali estive, quando il castello diventa lo scenario di tornei, mercati e spettacoli notturni. Sali sulle torri del palazzo per godere delle migliori viste sui vigneti della Navarra e concludi la giornata degustando vini a denominazione d'origine Navarra, accompagnati da agnello "al chilindrón" o "pochas de la tierra" nei locali all’aperto del centro storico.

Plasencia Plasencia

Inés de Suárez

(1507-1580)

“Una donna coraggiosa che sfidò le convenzioni del suo tempo” (Isabel Allende)

Plasencia, alla scoperta della città natale di Inés de Suárez Sulle rive del fiume Jerte, potrai ammirare la cosiddetta "perla della valle", Plasencia, nonché città natale di Inés de Suárez, la figura storica che ha ispirato il romanzo Inés del alma mía di Isabel Allende. È da questa città cinta da mura che una donna partì per l'America, decisa a plasmare il proprio destino, diventando la protagonista della conquista del Cile. Entrare nella città cinta da mura di Plasencia significa immergersi in un ambiente in cui storia, cultura e natura si intrecciano. Tra le strade in cui Inés de Suárez camminò prima di attraversare l'oceano, il visitatore scopre uno straordinario patrimonio di monumenti: case signorili del XIII secolo come quella della famiglia Monroy, palazzi rinascimentali come quello dei marchesi di Mirabel e un tessuto urbano che conserva intatta la sua essenza medievale. Potrai contemplare le sue due cattedrali riunite in un unico complesso: la Cattedrale Vecchia di Plasencia, con la sua magnifica facciata romanica, e la Cattedrale Nuova di Plasencia, un eccezionale esempio di stile plateresco. Questo singolare dialogo architettonico rende la visita un'esperienza unica in Spagna. Durante il tour, Plasencia invita a godere del suo ambiente naturale. La passeggiata lungo il fiume Jerte offre momenti di tranquillità, mentre spazi verdi come il parco Los Pinos, che ospita un museo di sculture all'aperto, permettono di combinare arte e natura. Esplorare Plasencia significa scoprire le origini di una donna che sfidò il suo tempo e scoprire una città dove ogni muro e ogni pietra evocano uno spirito di avventura. Tra ciliegi, mercati e sapori dell'Estremadura: per completare l'esperienza, lasciati trasportare dall'atmosfera di festa locale. In primavera, la vicina Valle del Jerte si ricopre di ciliegi in fiore, creando uno spettacolo naturale unico. Durante i festeggiamenti del Martedì grasso, la città si riempie di mercati tradizionali, musica e prodotti locali. Sul fronte gastronomico, assapora le specialità dell'Estremadura come la torta del Casar, il prosciutto iberico, le migas e il capretto arrosto, accompagnati dai vini della regione. Le strade del centro storico sono piene di bar e locali all’aperto dove si possono gustare le tapas al ritmo piacevole della vita di Pláceres.