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 Los Pilones alla Garganta de los Infiernos a Cáceres, Estremadura

Itinerario della Garganta de los Infiernos

Cáceres

Cáceres

Camminando nella Valle del Jerte


Secondo alcuni, questo percorso nel nord dell’Estremadura è uno dei migliori itinerari di sentierismo della Spagna. La cosa certa è che i suoi 16 chilometri, attraverso gli spettacolari paesaggi della Riserva naturale della Garganta de los Infiernos, esplorano luoghi unici e indimenticabili.  L’itinerario della Garganta de los Infiernos si può iniziare dal paese di Jerte o dal Centro di interpretazione della natura della riserva naturale (situato tra le località di Jerte e Cabezuela del Valle), dove è possibile ottenere informazioni complete su cosa vedere nella zona e su com’è il percorso. È un tragitto circolare di 16 chilometri, segnalato da cartelli bianchi e gialli e percorribile in circa 6 ore. Si può compiere in qualsiasi periodo dell’anno, anche se la primavera e l’autunno sono momenti ideali per contemplare i colori che la natura offre lungo questo percorso spettacolare.

Bagno a Los Pilones

L’itinerario comincia a salire tra le querce fino ad arrivare al belvedere del Chorrero de la Virgen, che offre una magnifica veduta panoramica della cascata del Manto de la Virgen. Successivamente, continua fino alla zona di Los Pilones: il luogo ideale dove riposarsi e fare un bagno nelle pozze naturali, scavate nella roccia per effetto dell’erosione dell’acqua. Se si va con bambini, il tragitto dal Centro di interpretazione fino a Los Pilones è perfetto per trascorrere una giornata in campagna con la famiglia, bagno incluso, visto che sono 2,5 chilometri di percorso adatto a tutti e senza grandi dislivelli. Sommando il ritorno lungo la stessa strada, sono in totale 5 chilometri. Questa alternativa lineare è contrassegnata da cartelli verdi e bianchi.

Immagini dell

Il ponte attraversato dall’imperatore

L’itinerario circolare della Garganta de los Infiernos continua all’ombra delle querce del Risco Encinoso fino ad arrivare a un altro fantastico luogo dove fare il bagno: il Puente del Sacristán, con il suo rifugio di montagna. In seguito, si raggiunge il punto di incontro del ruscello de Los Tres Cerros e la gola del Collado de las Yeguas. Salendo da destra, si percorre la valle fino al Puente del Carrascal godendo di una vista sensazionale lungo la strada. Dopo aver superato la gola lungo il ponte, il tragitto prosegue e gira conducendo verso il Puente Nuevo o di Carlo V. Questo ponte di pietra, di origine medievale, è lo stesso che nel 1556 attraversò l’imperatore Carlo V durante il viaggio che intraprese per ritirarsi al Monastero di Yuste. Il ponte attraversa il torrente de Los Tres Cerros a 880 metri di altezza e dà inizio all’ultima salita che porta alla Cuerda de los Lobos. Da qui scende per il monte Reboldo, tra i castagni, verso il fiume e il paese di Jerte. Un po’ prima, gira per scendere verso la valle e arrivare al punto di partenza presso il Centro di interpretazione.

Itinerario di Carlo V

L'itinerario della Garganta de los Infiernos coincide, a partire dal Puente del Carrascal, per circa 3 chilometri, con un altro dei percorsi più popolari della Valle del Jerte: l’itinerario di Carlo V. Si tratta di un sentiero omologato lineare (PR-CC-1 Ruta de Carlos V) di 27,7 chilometri, che comincia presso la località di Tornavacas e termina a Jarandilla de la Vera. Sono circa 9 ore di tragitto di difficoltà medio-alta, con dislivelli che raggiungono i 1.145 metri, per cui è una buona alternativa per gli escursionisti più esperti.

Consigli e raccomandazioni

Come arrivare

Da Plasencia (a 38 chilometri) si può arrivare fino alla Riserva naturale della Garganta de los Infiernos in automobile tramite la strada N-110. Da questa località parte anche una linea di autobus con fermate a Cabezuela del Valle, Jerte e Tornavacas. 

Il Centro di interpretazione è situato a circa 3 km da Jerte e a circa 5 km da Cabezuela del Valle. Possiede parcheggi limitati, per cui si consiglia di partire presto per trovare posto.

 Cartello dell'itinerario della Garganta de los Infiernos a Cáceres, Estremadura

Da tenere in considerazione

Conviene portare con sé acqua in abbondanza, cibo e qualche spuntino (cioccolato, frutta secca, frutta, ecc.) per rimanere in forze lungo il cammino.

Si consiglia di seguire la segnaletica e portare scarpe adeguate, cappellino e crema solare, oltre a capi d’abbigliamento consoni alla stagione dell’anno (impermeabile, pantaloni corti, pile, ecc.)

Tra marzo e aprile, la Valle del Jerte si ricopre di bianco grazie alla fioritura dei ciliegi. In questi giorni, si celebra anche la Festa del ciliegio in fiore e si svolgono numerose attività nei paesi della zona.

Cosa fare

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