Storia e origini di Priego de Córdoba
La storia di Priego risale all'epoca iberica e romana, come confermano i reperti di quel periodo. Durante il periodo ispanomusulmano, la località, allora nota come Baguh, ebbe un ruolo di grande rilievo nelle ribellioni e nelle insurrezioni medievali, finché nel XIII secolo Ferdinando III la annesse ai regni cristiani. Il processo si consolidò un secolo più tardi grazie ad Alfonso XI. Un discendente di Gonzalo Fernández de Cordova, il Gran Capitán, fu nominato primo marchese di Priego nel XV secolo. Da quel momento in poi, grazie anche alla rivoluzione industriale tessile del XVIII secolo, la città cambiò volto e si arricchì di splendidi esempi di arte barocca.
Cosa vedere a Priego de Córdoba
Il centro storico di Priego de Córdoba si trova nella zona più alta della città. Lì si trova il Castello, di cui si conservano alcune mura e tre torri. Gli archi a ferro di cavallo e i capitelli in stile mudéjar testimoniano l’importante eredità andalusa di questo complesso. La Torre del mastio si distingue per il suo tetto a quattro falde.Accanto al castello si estende il quartiere della Villa, un intreccio di strade acciottolate in cui si susseguono piazze raccolte, facciate imbiancate a calce e vicoli stretti.Per scoprire i principali esempi locali dello stile barocco, puoi iniziare il percorso dalla Parrocchia Maggiore dell’Assunzione, dove gli elementi gotico-mudéjar dell’esterno lasciano il posto a raffinate opere in legno e decorazione in gesso all’interno. Uno dei suoi gioielli artistici è la cappella del tabernacolo, la cui costruzione iniziò nel XVIII secolo. Un altro ottimo esempio è la chiesa dell’Aurora, progettata da Juan de Dios Santaella su una struttura precedente del XV secolo. La cappella, il portale, le decorazioni in gesso e i marmi sono solo alcuni degli elementi su cui vale davvero la pena soffermarsi.Le chiese di San Francesco e San Pietro completano questo itinerario culturale. Anche in questi edifici è stato applicato il criterio di ristrutturare e abbellire le costruzioni del XV secolo con un variegato insieme di decorazioni in gesso, pale d’altare e sculture.Tra i monumenti civili spiccano il portale e il cortile porticato delle Carnicerías Reales, la casa natale di Aniceto Alcalá Zamora – primo presidente della II Repubblica (1931-1939) – e le fontane della Salute e del Re. Si tratta di composizioni neoclassiche in cui si intrecciano fontane, sorgenti e gruppi scultorei.
La gastronomia di Priego de Córdoba: l'olio d'oliva protagonista
Un modo straordinario per approfondire la cultura della zona è quello di assaggiare alcune delle specialità della sua cucina tradizionale, in cui l’olio d’oliva con Denominazione d’origine Priego de Córdoba riveste un ruolo di grande rilievo. La zuppa della Settimana Santa, il tacchino alle mandorle, il salmorejo (zuppa fredda tipica andalusa), il capretto all’aglio alla contadina, il lombo di maiale o la morcilla (sanguinaccio) di cervello sono alcune delle prelibatezze che puoi assaggiare. Per concludere con un tocco di dolcezza, ti consigliamo di ordinare dessert come il cuajado di mandorle (budino), i piñonates (dolcetti ai pinoli) e la cotognata.
Cosa rende così speciali gli oli d'oliva della DOP? Priego de Córdoba
L'olio d'oliva DOP Il Priego de Córdoba è uno dei prodotti che meglio unisce la gastronomia al territorio. Oltre al Priego de Córdoba, la DOP comprende produttori dei comuni di Almedinilla, Carcabuey e Fuente Tójar.Questo vero e proprio “oro liquido” si ricava principalmente dalle varietà Picuda, Hojiblanca e Picual. Per quanto riguarda le loro caratteristiche, gli oli extravergini di oliva di questa denominazione d’origine si distinguono per la loro freschezza, il loro aroma intenso, le loro note fruttate e il loro sapore equilibrato.Durante la visita a Priego potrai scoprire di più su questo prodotto grazie a degustazioni, visite ai frantoi e diverse esperienze di oleoturismo. E, naturalmente, anche nei bar e nei ristoranti del paese, dove potrai assaggiare i migliori piatti della cucina tradizionale e contemporanea, conditi con l’ottimo olio d’oliva locale.
Cosa vedere nei dintorni di Priego de Córdoba?
Il viaggio in questa località può essere arricchito da visite ad altre destinazioni vicine, come Cordova o Granada, città dichiarate Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. I loro centri storici e gli edifici emblematici come la Moschea-Cattedrale, l’Alhambra, il Generalife o il quartiere dell’Albaicín ti faranno rivivere i momenti salienti dell’eredità andalusa.Altri comuni che puoi includere in un itinerario nella zona sono Luque, Lucena, Carcabuey, Montefrío o Loja, dove il tracciato monumentale è circondato dai dolci profili montuosi della Sierra Subbetica.