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Paesaggio di Ponga, Asturie

Riserva della Biosfera di Ponga

Asturias

Nella zona delle Asturie, nel cuore della Cordigliera Cantabrica e vicino al Parco Nazionale dei Picos de Europa, si trova il Parco Naturale di Ponga, dove quasi il 40% della superficie è occupata da boschi maestosi.Oltre al magnifico paesaggio dominato dai faggi, il fascino di questo luogo si deve alle tipiche costruzioni in pietra, legno e mattoni, che gli abitanti hanno conservato nel corso del tempo, insieme alla tradizione gastronomica, artigianale e folclorica tramandata di generazione in generazione. Quest’area è stata dichiarata Riserva della Biosfera nel 2018.

All’interno della riserva si trova il bosco di Peloño, che vanta un ottimo stato di conservazione e rappresenta uno dei boschi più emblematici delle Asturie. Inoltre, nella riserva si possono esplorare anche altre attrazioni naturali come le gole frastagliate di Los Beyos o le spettacolari montagne di Pico Tiatordos e Peña Ten.Oltre ad ammirare le case tradizionali della zona, vale la pena visitare i deliziosi borghi per scoprire gli hórreos beyuscos, costruzioni rappresentative del patrimonio culturale locale, progettate principalmente per conservare il grano.Naturalmente, si può approfittare della visita per praticare attività all’aperto, come escursioni, o degustare le specialità locali, come il famoso formaggio Los Beyos, prodotto dai pastori che vivono nei pressi delle gole naturali.

Riserva della Biosfera di Ponga


Ponga, Asturie  (Principato delle Asturie)

Tipo di spazio:Riserva della Biosfera Superficie:20,51 ettari Sito web:Natura nelle Asturie
Informazioni utili

Cosa sapere


  • Informazioni culturali

    I borghi di Ponga conservano magnifici esempi di case tradizionali, in cui la cucina occupava l’intero piano terra e il fuoco veniva acceso senza la presenza di un camino. È possibile trovare anche altre interessanti costruzioni storiche. Tra queste, degna di nota è la Torre de Cazo (del XII secolo), uno degli edifici medievali più antichi delle Asturie. Per quanto riguarda l’architettura religiosa, sono da menzionare le chiese parrocchiali e le cappelle montane come quelle di Ventaniella e Arcenorio. Sono invece di epoca contemporanea gli interessanti esempi di architettura indiana.Tra le manifestazioni folcloristiche da tenere in considerazione c’è la festa degli aguinalderos, celebrata nel periodo tra Capodanno e l’Epifania, il cui protagonista è un personaggio chiamato Guirria che gira di casa in casa.Un altro evento da non perdere è il mercato antico di “El Trasiegu”, che si organizza ogni anno a Pasqua nella località di Sobrefoz.

  • Informazioni ambientali

    I faggeti sono i principali boschi della zona, ma ci sono anche querceti, rovereti, boschi misti e castagneti. È possibile trovare anche il narciso asturiano e la genziana, tipici di questa regione.Per quanto riguarda la fauna, Ponga è popolata da 12 specie protette e rappresenta un’area di grande interesse per la presenza di orsi bruni, galli cedroni, lupi, nutrie, desman, lepri cantabriche e rapaci come l’aquila reale, il falco pellegrino e il capovaccaio.

  • Informazioni visite

    Il parco naturale comprende un centro di interpretazione (San Juan de Beleño s/n), dove si può visitare una mostra permanente e ricevere informazioni sul valore e le risorse della riserva.Il visitatore può scegliere tra sette sentieri di breve distanza, omologati per raggiungere alcuni dei punti panoramici più belli della zona. Sono disponibili anche due aree ricreative attrezzate (una a Sellaño e l’altra a Las Mestas), oltre a vari alloggi (come il centro termale di Mestas, fondato nel XVIII secolo e attualmente riconvertito in hotel e stabilimento termale) e un’ampia offerta di ristoranti.Qualsiasi periodo dell’anno è buono per visitare questi luoghi, ma in autunno lo spettacolo di colori offerto dai faggeti regala un’esperienza unica.