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Mérida


Il Teatro Romano di Mérida, l’ultimo rifugio delle Muse




Localizzazione

Comunità Autonoma:
Estremadura

Provincia / Isola:
Badajoz

Badajoz


Splendido e monumentale, quello di Mérida è il teatro romano più preservato d’Europa e, dopo il suo recupero, continua ad accogliere rappresentazioni drammatiche e recital. Gente di tutto il mondo si commuove ogni anno assistendo alle opere immortali dei classici restituiti al loro scenario d’origine, gioiello architettonico del I secolo a.C. visitato ogni anno da centinaia di migliaia di turisti e situato in una città iscritta nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Vedere una rappresentazione nella cornice unica del Teatro di Mérida è uno spettacolo unico e indimenticabile. Il punto in cui si trova la gradinata semicircolare, che in origine aveva una capienza di 6000 persone, gode di un’acustica sensibile al più lieve sospiro degli oratori. E al centro, un imponente scenario abbellito da colonne di marmo in stile corinzio, considerato uno dei più belli e grandiosi di tutto l’impero romano.

Dai primi decenni del XX secolo, con il recupero dello spazio scenico, crollato e rimasto sepolto per anni, le millenarie pietre del Teatro ospitano rappresentazioni di opere, balletti e altre manifestazioni artistiche. Il Festival del Teatro Classico, che si svolge ogni anno dal 1933, è il referente culturale più importante e permette allo spettatore di viaggiare nel tempo e di ammirare l’eredità di Grecia e Roma nel suo scenario naturale. La sua spettacolarità e importanza fanno del festival un evento di rilievo internazionale.

Una città monumentale

Vicino al Teatro sorge l’Anfiteatro e, non troppo lontano, il Circo. Queste impressionanti costruzioni destinate allo svago, sono integrate nel completo tracciato urbano cinto da mura della colonia romana che possedeva strade, archi, foro, abitazioni come la Casa del Mitreo e bei templi come quello di Diana. Oltre ai ponti del Guadiana e dell’Albarregas, fiumi che scorrono vicino alla località, gli antichi romani eressero l’Acquedotto dei Miracoli e crearono due bacini artificiali: Proserpina e Cornalvo, nell’omonimo parco naturale.

Visitare i monumenti e i resti archeologici di Mérida significa immergersi in uno dei periodi più appassionanti della storia, inoltrarsi nel tunnel del tempo e percepire lo splendore della Roma imperiale nel pieno del XXI secolo.




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