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Paradiso rupestre delle Asturie: il retaggio della Preistoria




Localizzazione

Comunità Autonoma:
Asturie

Asturias


Si può viaggiare nella Preistoria in molti modi diversi, ma ve ne proponiamo uno così reale che attirerà la vostra attenzione. Accompagnateci in un percorso completo attraverso siti archeologici, grotte e musei di arte rupestre nelle Asturie, una delle regioni più belle della Spagna Verde. Scoprite le tracce dei nostri antenati in una terra affascinante.

Vi sembrerà di viaggiare su una macchina del tempo. Parlare di Preistoria in questa zona del nord della Spagna significa scoprire dipinti e incisioni custoditi in grotte spettacolari. La visita che vi raccomandiamo comprende 13 località della regione dove sono rimaste numerose tracce dei nostri antenati. Non perdetevela!

Potrete cominciare il viaggio a Ribadesella dove troverete la Grotta di Tito Bustillo, con un interno che vi affascinerà: rappresentazioni rupestri degli abitanti della grotta tra il 25.000 e il 10.000 a. C. Quando arriverete, prestate molta attenzione, perché vi troverete in presenza di uno dei santuari del Paleolitico più importanti e belli dell’occidente europeo. Attraverso un tunnel progettato per le visite, osserverete dipinti e incisioni raffiguranti cervi, cavalli e figure femminili. Vi immaginate l’emozione di trovarvi di fronte alle impronte di gruppi di cacciatori e raccoglitori del Paleolitico Superiore?

Nella stessa serie di caverne si trova la Cuevona de Ardines, che raggiunge i 40 metri di altezza. Preparatevi, perché per accedervi dovrete salire 300 scalini. E in un edificio situato vicino alla grotta di Tito Bustillo, i più curiosi troveranno l’Aula Didattica che offre una panoramica sulla preistoria nella regione con il supporto di pannelli grafici e reperti archeologici. Potrete richiedere ulteriori informazioni presso l’ufficio del turismo di Ribadesella.

A 2 chilometri da Cangas de Onís troverete la Grotta del Buxu. Volete conoscere un insediamento preistorico per la caccia di cervi e camosci? Non perdetevi la visita di questa grotta che custodisce una rara scultura di un uccello intagliato nel dente di un orso delle caverne. A Cangas de Onís (visitatene l’ufficio del turismo) potrete vedere anche il dolmen di Santa Cruz, un prezioso monumento funebre.

Proseguite il vostro viaggio passando da Llanes, che vi riserverà una gradevole sorpresa. Dopo una camminata di 25 minuti avrete davanti a voi l’Idolo di Peña Tú, un dipinto dell’Età del Bronzo. Vi sorprenderà questa figura alta più di un metro che potrebbe essere la rappresentazione idealizzata di un guerriero. Inoltre, nell’Aula Didattica vi illustreranno il funzionamento delle società preistoriche. Informatevi presso l’ufficio del turismo di Llanes.

Vi appassiona la natura? Allora vi piacerà la Grotta del Pindal di Ribadedeva, situata in uno spettacolare scenario di scogliere sul mar Cantabrico e integrata dal Centro di Interpretazione di San Emeterio. Un paesaggio da sogno per visitare questa cavità che custodisce anche la rappresentazione di un pesce, soggetto abbastanza raro nel paleolitico. Un’altra grotta da non perdere? Quella di La Loja, a Peñamellera Baja, dove attraverserete le viscere della terra per visitarne poi all’esterno il Centro di Interpretazione, ma anche quella di Llonín, a Peñamellera Alta che conserva più di 100 incisioni.

Una volta scoperta la ricchezza rupestre delle Asturie occidentali, vi raccomandiamo una visita imprescindibile: le grotte di La Lluera a San Juan de Priorio (Oviedo), aperte al pubblico per la prima volta. Appena giunti sul posto potrete ammirare il più completo santuario esterno dell’arte paleolitica in Europa. Non perdetevi nessun particolare della raffigurazione di uri, cerbiatte e cavalli: ne vale veramente la pena.

Informazioni pratiche

Se desiderate visitare questi luoghi disseminati nella parte occidentale della regione, vi raccomandiamo di indossare abiti e calzature comode e adatte a un terreno umido e talvolta scivoloso. I punti di accesso sono ben segnalati e nella maggior parte delle grotte sono disponibili visite guidate.

Molto presto avrete a disposizione tutto questo e tanto di più, perché il programma “Paradiso Rupestre” delle Asturie continua ad ampliare la rete integrando altri siti di grande ricchezza preistorica. Tra di essi, i Centri di Interpretazione della Cultura degli Insediamenti delle Asturie, del Neanderthal, dei Boschi Antichi, dell’Habitat Rupestre, della Fauna Glaciale, la Casa dei Pittori delle Grotte e l’accampamento dei pescatori della Preistoria.

Queste nuove proposte, insieme alle zone rupestri attuali, vi offriranno un modo appassionante per svelare i segreti della storia e scoprire una terra affascinante. Una tappa obbligata per tutti gli amanti dell’arte. Non ci resta che augurarvi: Buon divertimento!

Per ulteriori informazioni: http://tematico.asturias.es/cultura/yacimientos/yacimientos.html (web solo in spagnolo) / http://orienteastur.info (web solo in spagnolo)

Se questo reportage vi è sembrato interessante, vi invitiamo a leggere anche: Arte rupestre a Teverga: la galleria più moderna della Preistoria





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