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Monumenti megalitici: mistero e bellezza nelle Isole Baleari




Localizzazione

Comunità Autonoma:
Baleari

Baleares


Sono molti i segreti custoditi nelle Isole Baleari. Già migliaia di anni fa l’arte si plasmava in misteriose costruzioni. Sono le tracce lasciate dai primi abitanti del luogo, monumenti preistorici che fanno dell’arcipelago un autentico museo all’aperto.

Immensi monumenti megalitici testimoniano la presenza umana nelle Baleari addirittura in epoca preistorica. Modellati in forme attraenti e curiose insieme, talayots, taulas, navetas e dolmen si integrano con armonia in paesaggi unici, dominati dal sole e con il mare sempre sullo sfondo. Conoscere queste costruzioni preistoriche può essere una magnifica occasione per visitare isole uniche che, grazie alle loro risorse naturali, all’ampia offerta di svago e sport e alle eccezionali infrastrutture, sono diventate la meta turistica prescelta ormai da decenni da migliaia di persone.

Sono molti i talayots, grandi torrioni difensivi disseminati per tutte le Baleari. A Maiorca spiccano il complesso di Capocorb Vell, nella località di Llucmajor, che conserva resti di queste fortificazioni, il villaggio di Son Fornés, a Montuïri, o ancora l’insediamento preistorico di Ses Païses, ad Artà, del 1300 a.C. e dichiarato Monumento Storico Artistico nel 1946.

Minorca, l’isola più settentrionale dell’arcipelago, è un paradiso archeologico. Si calcola che possiede più di un migliaio di monumenti preistorici. Le alternative offerte dall’isola in tal senso sono molto diverse, sebbene per spettacolarità spicchino i talayots dei villaggi di Trepucó, Torelló e Talatí de Dalt.

Le taulas sono monumenti megalitici unici, la cui struttura ricorda quella di un tavolo (da cui il nome), alte circa cinque metri e con una lastra poggiata sulla sommità a forma di “T”. Si trovano solo a Minorca, dove restano 30 taulas, come quelle situate a Torre d'en Gaumés o Son Catlar. Il patrimonio preistorico delle Baleari annovera anche le navetas, sepolture collettive tra le quali segnaliamo la Naveta des Tudons, edificata tra il 3000 e il 1300 a.C., nella località di Ciutadella.

Ma l’arcipelago offre tante altre alternative: perdersi tra calette nascoste, percorrere le numerose spiagge, immergersi in acque limpide e trasparenti per praticare sport nautici, scoprire i paesini dell’entroterra, pieni di armonia e di quiete, e le montagne scoscese, prendere il sole tutto l’anno, giocare nei campi da golf, scoprire la semplice gastronomia, con prodotti tipici come la sobrasada (morbido salume da spalmare) e la dolce ensaimada, e pietanze squisite come la zuppa d’aragosta, il tumbet di pesce... Tutto è possibile nelle Isole Baleari.





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