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Itinerario del Viaggio all'Alcarria


Localizzazione

Comunità Autonoma:
Castiglia - La Mancia

Provincia / Isola:
Guadalajara

Guadalajara
Tipo di itinerario:
Letterario

Un percorso dolce e letterario

Questo percorso ripropone l'itinerario seguito nel 1946 dallo scrittore Camilo José Cela, Premio Nobel per la Letteratura. Da quell'esperienza di dieci giorni in queste terre nacque il libro "Viaggio all'Alcarria". Questa zona, già prescelta in passato dai poeti mistici San Giovanni della Croce e Santa Teresa di Gesù per fondare i loro conventi, terra di campagne e deserti, è attraversata dal fiume Tajo e produce un miele tra i più apprezzati della Spagna.

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L'itinerario parte dalla città di Guadalajara. I suoi resti più antichi sono le rovine dell'Alcazar Reale, i torrioni di Álvar Fáñez e dell'Alamín (secc. XIII-XIV) e il ponte sul fiume Henares, che conserva parte della costruzione di origine andalusí.
Lo stile mudejar risalta nella Concattedrale di Santa María la Mayor, gotica (secc. XIII-XIV) con rimaneggiamenti d'epoca barocca (sec. XVII). Ma è il periodo di transizione dal gotico finale al primo rinascimento che conferisce a Guadalajara la sua fisionomia caratteristica. Da segnalare soprattutto due edifici: il Palazzo dell'Infantado, opera di Juan Guas in collaborazione con Enrique Egas, e il Palazzo dei Mendoza, considerato il primo edificio spagnolo pienamente rinascimentale.
La seconda parte del nostro itinerario si può realizzare, fuori da Guadalajara, in uno o più giorni, usufruendo dell'ampia offerta di turismo rurale. A circa 18 chilometri si trova la località di Torija, presieduta dal suo storico castello medievale. Conquistato nel XV secolo dal poeta e nobile Marchese di Santillana, fu distrutto con dinamite nel XIX secolo, durante la Guerra d'Indipendenza, quando il famoso guerrigliero "El Empecinado" lo fece saltare per evitare che cadesse in mano dell'esercito di Napoleone Bonaparte. Attualmente, dopo essere stato restaurato, ospita il Museo del Viaggio all'Alcarria e il Centro di Interpretazione Turistica della Provincia di Guadalajara.
Più avanti, una deviazione di 18 chilometri ci porterà a Brihuega, il "Giardino dell'Alcarria", complesso storico-artistico che spicca per la presenza di dimore rinascimentali, un castello, mura di cinta e portali medievali. Da segnalare anche le chiese di Santa María de la Peña, San Miguel e San Felipe, tutte del XIII secolo, e l'edificio della Fabbrica Reale di Stoffe.
Dopo aver percorso i 22 chilometri che ci separano da Masegoso de Tajuña, gireremo verso Cifuentes, dove visiteremo la Chiesa del Salvador, del XIII secolo, la Plaza Mayor porticata e il castello medievale, costruito dall'infante e poeta Don Juan Manuel. Proseguiremo quindi fino a Trillo. Vale la pena visitarne la cascata e la Casa de Mulini. Nei dintorni si trovano le rovine dell'antico monastero, che tuttavia non sono aperte al pubblico.
A partire da qui costeggeremo per 30 chilometri il corso del fiume Tajo, lungo i bacini di Entrepeñas e Buendía (conosciuti come il "Mare della Castiglia") fino al comune di Sacedón. Nella frazione di Córcoles, a circa 6 chilometri, si trovano le vestigia del monastero cistercense di Monsalud (secc. XIII-XVI).
In seguito, ci recheremo a Zorita de los Canes, a circa 21 chilometri di distanza, per vedere le rovine del castello medievale e il Parco Archeologico di Recópolis, antica città visigotica. Ritorneremo quindi sulla stessa strada per raggiungere l'ultima tappa di questo itinerario: la città ducale di Pastrana, a circa 12 chilometri di distanza. Tra i principali monumenti spicca il Palazzo Ducale, rinascimentale del XVI secolo, dove visse imprigionata gli ultimi anni della sua vita la Principessa di Eboli. Meritano infine una visita anche i conventi delle Concezioniste Francescane del Carmen e di San José, fondati da Santa Teresa di Gesù. Inoltre, a metà del mese di luglio, Pastrana celebra il Festival Ducale, ambientato in epoca medievale e rinascimentale.

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Attività

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