“Lanzarote è un rifugio straordinario di serenità e di magia e i sui colori sono unici, ipnotici”. Così si è espresso il regista spagnolo Pedro Almodóvar durante la presentazione alla stampa del suo ultimo film Los abrazos rotos (Abbracci spezzati), un thriller con storie d’amore e di passione molto intense tra quattro personaggi, in gran parte ambientato sull’isola più vulcanica dell’arcipelago delle Canarie. Il film, che vedremo sugli schermi cinematografici italiani a ottobre, è stato girato sulla lunga spiaggia sabbiosa di Famara, nel Jardín de Guatiza, il giardino disegnato da César Manrique che ospita 1.400 cactus, nel Charco de los Clicos, un suggestivo lago verde, e tra i vigneti e le distese laviche di Lanzarote. Durante la conferenza stampa il regista manchego ha più volte elogiato la bellezza dell’isola con i suoi paesaggi incontaminati e i suoi ritmi tranquilli e ha ricordato il grande valore di César Manrique, che sull’isola ha saputo realizzare opere artistiche e architettoniche mantenendo inalterata la natura. Grazie al contributo del celebre architetto, infatti, Lanzarote ha ottenuto dal governo spagnolo una particolare legislazione ambientale, che prevede, tra le altre, la proibizione della pubblicità pubblica, la costruzione di abitazioni non oltre i quattro piani, una pianificazione non selvaggia dei nuovi complessi alberghieri, la protezione delle zone verdi e la riverniciatura a calce delle facciate di tutte le abitazioni. Per questa attenta politica ambientale nel 1993 l’Unesco ha conferito all’isola la nomina di Riserva mondiale della Biosfera. “Dovreste dedicare a Manrique un altare”, ha commentato il regista Almodóvar rivolgendosi alle autorità isolane e agli artisti presenti alla conferenza, organizzata nell’Auditorium della grotta Jámeos del Agua, “perché ha saputo adeguare l’opera umana alla natura rispettandola e amandola”.
Quello di Almodóvar, dunque, è un omaggio al patrimonio naturale e culturale di Lanzarote che quest’anno propone numerose novità turistiche e interessanti iniziative sportive. L’isola, che forma parte con Gran Canaria, Tenerife, Fuerteventura, La Palma, La Gomera e El Hierro dell’arcipelago delle Canarie, è la più nord-orientale e i suoi 300 crateri vulcanici e le valli laviche danno vita a un paesaggio misterioso e lunare, dove grotte e laghi di lava si mescolano ai colori azzurro del mare e bianco delle spiagge, creando contrasti meravigliosi. Qui l’eclettico artista e architetto César Manrique ha trasformato zone desertiche di lava in autentiche oasi, erette con rocce e vegetazione tropicale, come dimostrano le celebri grotte “Jámeos del Agua” e “Cueva de los Verdes”, situate a nord dell’isola. La prima ospita un lago cristallino formato dall’infiltrazione dell’acqua marina e un suggestivo Auditorium per concerti e spettacoli, mentre la Cueva è un immenso canale vulcanico sotterraneo, che corre nella lava per sei chilometri.
Tra i nuovi progetti turistici che Lanzarote promuove quest’anno si segnalano, in particolare, la ristrutturazione del porto del Carmen, a sudest dell’isola, con la pedonalizzazione di avenida de Las Playas, l’ampliamento del molo Varadero e la creazione di una pista ciclabile lunga 90 chilometri. Inoltre sono previste la costruzione del Palazzo dei Congressi ad Arrecife, il capoluogo, di due nuove stazioni nautiche con strutture per il divertimento e lo sport (www.disfrutaelmar.com), di una rete di piste ciclabili e di ventiquattro sentieri che permetteranno di scoprire la flora e la fauna di Lanzarote. Infine c’è un interessante progetto legato al turismo gastronomico per valorizzare la cucina, i vini e le strutture locali. Per maggiori informazioni sull’isola, è consigliabile consultare il nuovo sito: www.turismolanzarote.com